Porzioni 4
- Quantità per porzione
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 19g30%
- Grassi saturi 10g50%
- Sodio 700mg30%
- Carboidrati totali 10g4%
- Fibra alimentare 0.5g2%
- Zuccheri 1g
- Proteine 35g70%
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Se vuoi portarti avanti, puoi preparare le fettine di vitello qualche ora prima. Battile con il batticarne e, se vuoi proteggerle mentre le lavori, mettile tra due fogli di carta da forno. Poi coprile e lasciale in frigorifero.
La farina, invece, va aggiunta poco prima della cottura. Evita quindi di infarinare i saltimbocca in anticipo e lasciarli in frigorifero per diverse ore: l’umidità della carne farebbe assorbire la farina, rendendola appiccicosa e compromettendo il risultato in padella.
Prosciutto e salvia puoi aggiungerli poco prima della cottura, insieme all’infarinatura.
Una cosa a cui fare attenzione è il burro. Non deve diventare scuro: deve sciogliersi e formare una leggera schiuma. Se il fondo della padella si brucia, meglio fermarsi, pulire la padella e ripartire.
I Saltimbocca sono sicuramente migliori appena cotti, ma se ne avanzano puoi conservarli in frigorifero fino al giorno successivo. Per riscaldarli, usa una fiamma molto bassa e aggiungi un goccio d’acqua per mantenere morbida la carne.
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I Saltimbocca alla Romana: la storia (e il mistero) del piatto che ti conquista al primo morso
Una fettina di vitello, una fetta di prosciutto crudo e una foglia di salvia. Si passa tutto in padella con il burro, si sfuma con il vino bianco e in pochi minuti i saltimbocca sono pronti.
È una di quelle ricette che fanno sembrare facile la cucina italiana. Pochi ingredienti, tempi brevi e un risultato che non ha bisogno di grandi presentazioni.
Il nome, del resto, non lascia molto spazio all'immaginazione. Saltimbocca viene dal termine dialettale saltimbocchi e richiama l'idea di qualcosa di così invitante da finire direttamente in bocca. Nel loro caso, il nome sembra quasi una descrizione.
La carne deve essere sottile perché la cottura è davvero rapida. Il prosciutto aggiunge sapidità, la salvia il suo profumo e il burro, insieme al vino bianco, raccoglie sul fondo della padella tutti i sapori della carne. È lì che si trova buona parte del motivo per cui è difficile fermarsi al primo.
La parte curiosa arriva quando si cerca di capire da dove vengano davvero.
Oggi li conosciamo come Saltimbocca alla Romana, ma nessuno sa con certezza dove siano nati. Una delle ipotesi li fa risalire all'Ottocento a Brescia, dove era già diffusa l'abitudine di abbinare carne, prosciutto e salvia. A Roma la preparazione si sarebbe poi affermata fino a diventare un vero classico della cucina romana.
Una testimonianza importante arriva da Pellegrino Artusi. Nel 1891, nella Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, raccontò di aver mangiato i saltimbocca nella trattoria romana Le Venete. La ricetta entrò così nel suo celebre ricettario e il piatto cominciò a viaggiare ben oltre Roma.
Bresciani o romani, quindi? La risposta definitiva probabilmente non arriverà mai. Ma almeno una cosa è rimasta piuttosto chiara: a Roma i saltimbocca hanno trovato casa.
E forse, visto il nome, era inevitabile.