Porzioni 4
- Quantità per porzione
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 39g60%
- Grassi saturi 6g30%
- Sodio 1100mg46%
- Carboidrati totali 44g15%
- Fibra alimentare 11g44%
- Zuccheri 25g
- Proteine 7g15%
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Per la caponata scegli melanzane fresche, sode e con pochi semi, che mantengano bene la consistenza durante la frittura. La Violetta lunga è un'ottima scelta, ma non è indispensabile. Nella nostra preparazione lasciamo le melanzane sotto sale prima di friggerle, un passaggio presente anche nella preparazione tradizionale PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). Oggi non è sempre necessario per eliminare l'amaro, ma aiuta a far perdere parte dell'acqua di vegetazione. Dopo lo spurgo, sciacquale e soprattutto asciugale molto bene prima di immergerle nell'olio.
Per una buona frittura mantieni l'olio intorno ai 175 °C e friggi poche melanzane alla volta. Se la temperatura scende troppo, tendono ad assorbire più olio. Se non hai un termometro, puoi controllare l'olio immergendo la punta di uno stecchino o il manico di un cucchiaio di legno: quando si formano subito piccole bollicine intorno al legno, puoi iniziare a friggere.
Fai attenzione al sale. Olive verdi e capperi sono già molto sapidi e la loro intensità può cambiare a seconda del prodotto. Dissala accuratamente i capperi e non salare il condimento durante la cottura; assaggia la caponata alla fine e aggiungi sale solo se necessario. Anche l'agrodolce può essere regolato leggermente secondo il gusto, ma aceto e zucchero devono rimanere equilibrati senza coprire il sapore delle verdure.
La caponata dà il meglio dopo un po' di riposo, quando pomodoro, agrodolce, olive e capperi hanno avuto il tempo di amalgamarsi con le melanzane. Lasciala raffreddare completamente e servila a temperatura ambiente. Puoi prepararla anche in anticipo: il giorno successivo i sapori saranno ancora più amalgamati.
Conserva la caponata in frigorifero, in un contenitore ben chiuso, per un massimo di 3 giorni. Prima di servirla, lasciala tornare a temperatura ambiente. Puoi congelarla, ma non è la soluzione che consigliamo: dopo lo scongelamento le melanzane tendono a diventare più morbide e a perdere parte della loro consistenza.
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caponata siciliana, caponata di melanzane, caponata tradizionale, melanzane in agrodolce
Quale Caponata Siciliana prepariamo?
In Sicilia non esiste una sola caponata. Cambiando zona cambiano alcuni ingredienti e, a volte, anche il modo di prepararli. Per questa ricetta prendiamo come riferimento la Caponata di melanzane tradizionale della Sicilia occidentale, riconosciuta tra i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) della Regione Siciliana.
La sua base è quella che ritroveremo nella nostra ricetta: melanzane, sedano, pomodoro, cipolla, olive verdi e capperi, con aceto e zucchero a creare il caratteristico agrodolce.
Ma basta spostarsi in un'altra parte della Sicilia perché la caponata cambi. E anche andando indietro nel tempo troviamo qualcosa di interessante: il nome caponata non ha sempre indicato il piatto di melanzane che conosciamo oggi.
Da dove viene allora questo nome? E come siamo arrivati alla caponata siciliana attuale?
Abbiamo seguito le tracce lasciate nei dizionari, nei ricettari e nelle fonti siciliane. Ne viene fuori una storia meno lineare di quanto possa sembrare, nella quale anche le diverse versioni preparate sull'isola trovano il loro posto.
👉 Caponata Siciliana: storia, origine del nome e varianti