Completa gli strati 🥘
Continua nello stesso ordine: melanzane, salsa di pomodoro, fiordilatte, Parmigiano Reggiano e basilico, fino a esaurire gli ingredienti.
Termina con uno strato di melanzane, un velo di salsa, il fiordilatte rimasto e una spolverata più generosa di Parmigiano Reggiano, che contribuirà a formare la gratinatura in superficie.
6 Cuoci la Parmigiana in forno ♨️
Cuoci in forno statico preriscaldato a 200 °C per circa 30 minuti. La Parmigiana è pronta quando il condimento sobbolle leggermente lungo i bordi e la superficie è dorata e gratinata.
Sfornala senza tagliarla subito.
7 Lascia riposare e servi 🌿
Lascia riposare la Parmigiana a temperatura ambiente per almeno 20–30 minuti. In questo modo gli strati si assestano e sarà più facile ottenere porzioni compatte senza far scivolare le melanzane e il ripieno.
Prima di servirla, completa la superficie con qualche foglia di basilico fresco.
Porzioni 4
- Quantità per porzione
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 45g70%
- Grassi saturi 13g65%
- Sodio 900mg38%
- Carboidrati totali 35g12%
- Fibra alimentare 10g40%
- Zuccheri 18g
- Proteine 23g46%
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Per una Parmigiana ben strutturata, il fiordilatte deve essere ben scolato prima di essere aggiunto agli strati. Se è particolarmente ricco di siero, taglialo in anticipo e lascialo scolare in frigorifero per qualche ora. In questo modo rilascerà meno liquido durante la cottura.
La ricetta utilizza melanzane fritte direttamente nell'olio d'oliva, senza farina né uovo. Esistono però numerose varianti tradizionali: in alcune preparazioni le melanzane vengono infarinate, in altre vengono passate anche nell'uovo prima della frittura. Non si tratta quindi di un'unica tecnica condivisa da tutte le tradizioni regionali.
La spurgatura con il sale aiuta a eliminare parte dell'acqua delle melanzane e a prepararle alla frittura. Con alcune varietà moderne, generalmente meno amare, può non essere indispensabile, ma rimane un passaggio utile soprattutto quando le melanzane sono particolarmente ricche d'acqua.
Dopo la cottura, lascia riposare la Parmigiana almeno 20–30 minuti prima di servirla. È ottima anche preparata in anticipo: dopo alcune ore gli strati diventano ancora più compatti e i sapori si amalgamano. Può essere servita tiepida o a temperatura ambiente, non necessariamente appena uscita dal forno.
Conserva la Parmigiana avanzata in frigorifero, ben coperta, per 2–3 giorni. Per servirla nuovamente calda, scaldala in forno finché anche il centro è ben caldo; il microonde è pratico per una singola porzione, ma rende la superficie meno gratinata.
La Parmigiana può anche essere congelata dopo la cottura e il completo raffreddamento, intera o già divisa in porzioni. Lasciala scongelare in frigorifero e riscaldala poi in forno. Eviterei invece di congelarla prima della cottura, soprattutto per la presenza del fiordilatte e per l'acqua che può essere rilasciata dalle melanzane.
Parole chiave:
melanzane, pomodoro, fiordilatte, Parmigiano Reggiano, basilico, parmigiana, melanzane fritte
La Parmigiana di Melanzane ha una storia difficile da racchiudere in un unico luogo d'origine. Campania e Sicilia ne rivendicano tradizioni profondamente radicate, mentre le fonti storiche mostrano come la ricetta abbia preso forma gradualmente, dalle preparazioni settecentesche “alla parmigiana” fino agli strati di melanzane fritte, pomodoro, formaggio e basilico che conosciamo oggi.
👉 Scopri la storia della Parmigiana di Melanzane, le sue origini e le varianti regionali.