Quando la Gricia incontrò il pomodoro: la storia degli Spaghetti all’Amatriciana
Gli Spaghetti all’Amatriciana sono uno di quei piatti che dimostrano quanto poco serva per fare qualcosa di straordinariamente buono. Spaghetti, guanciale, pomodoro e Pecorino Romano: pochi ingredienti, ma scelti bene, perché in una ricetta così semplice sono proprio loro a fare la differenza. Il guanciale deve diventare croccante e rilasciare il suo grasso, il pomodoro deve avere un buon equilibrio tra dolcezza e acidità e il Pecorino Romano deve dare quella nota sapida e decisa che lega tutto insieme. Il risultato? Un piatto semplice, rustico e incredibilmente saporito, capace di conquistare tavole ben oltre i confini del Lazio.
La storia dell’Amatriciana
La storia dell’Amatriciana comincia ad Amatrice, tra le colline del Lazio, dove i pastori preparavano una versione più semplice, senza pomodoro. Era la Gricia: pasta secca, guanciale, pecorino e pepe. Una ricetta che merita assolutamente di essere provata anche da sola: se non la conoscete ancora, date un'occhiata alla nostra [Pasta alla Gricia]. Poi, nel Settecento, arrivò il pomodoro, che dalla cucina napoletana iniziò a diffondersi anche nel territorio di Amatrice. Bastò unirlo alla vecchia Gricia e nacque quella che oggi conosciamo come Amatriciana.
Spaghetti o bucatini?
Qui le cose si fanno un po’ più interessanti. 😄 Ad Amatrice, la tradizione vuole lo spaghetto, mentre a Roma il bucatino è diventato un grande classico. Due formati, due tradizioni e una discussione che probabilmente non finirà mai. La tradizione di Amatrice dice spaghetti, ma da romano devo confessarlo: io scelgo i bucatini. Sarà l’abitudine, sarà il sugo che si infila anche dentro… ma per me, con l’Amatriciana, hanno quel qualcosa in più.
Un riconoscimento italiano
Dal 2020, l’Amatriciana Tradizionale è inoltre riconosciuta dall’Unione Europea come Specialità Tradizionale Garantita (STG), un riconoscimento che celebra una delle preparazioni più rappresentative della cucina laziale e italiana.
Semplice, rustica e incredibilmente saporita
L’Amatriciana è uno di quei piatti che non hanno bisogno di troppe parole. Basta il primo boccone e, improvvisamente, la conversazione può aspettare.