Ammorbidisci gli spaghetti 🍝
Porta a bollore abbondante acqua, poi aggiungi il sale. Immergi gli spaghetti e non aspettare che cuociano: devono rimanere nell’acqua soltanto finché diventano abbastanza flessibili da piegarsi senza spezzarsi. Scolali subito e tieni da parte l’acqua di cottura, che potrà servirti per completare la cottura in padella.
5 Termina la cottura nel pomodoro 🔥
Trasferisci gli spaghetti nella padella e distribuiscili nel pomodoro. Continua la cottura a fuoco sostenuto, girandoli in modo che il condimento raggiunga tutta la pasta. Se il fondo si asciuga troppo, aggiungi pochissima acqua di cottura alla volta, aspettando che venga assorbita prima di aggiungerne altra.
Assaggia uno spaghetto: quando è cotto ma ancora ben al dente, smetti di aggiungere acqua e lascia asciugare il fondo. La cottura continuerà ancora per qualche minuto mentre formeremo le parti abbrustolite.
6 Lascia abbrustolire gli spaghetti 🍳
Quando il fondo si è asciugato, smetti di muovere continuamente gli spaghetti. Lasciali a contatto con la padella abbastanza a lungo perché alcuni punti si abbrustoliscano e diventino croccanti, quindi girali per ottenere lo stesso risultato anche in altre zone.
Non devono bruciare tutti allo stesso modo: una parte rimarrà più morbida e un’altra sarà ben tostata. Servili subito.
Porzioni 4
- Quantità per porzione
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 12g19%
- Grassi saturi 2g10%
- Sodio 130mg6%
- Carboidrati totali 77g26%
- Fibra alimentare 5g20%
- Zuccheri 6g
- Proteine 14g29%
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
La quantità di olio extravergine d’oliva non è fissa nella ricetta PAT. Usane abbastanza da formare un velo generoso sul fondo della padella, senza sommergere gli ingredienti. Per questo motivo anche le calorie indicate sono una stima e possono variare in base alla quantità di olio utilizzata.
La padella di ferro è importante per ottenere l’abbrustolatura caratteristica dell’Assassina. Deve essere abbastanza larga da permettere agli spaghetti di entrare distesi una volta ammorbiditi. Quando il fondo si asciuga, non avere fretta di girarli: lascia che alcune parti rimangano a contatto con il ferro e prendano colore prima di muoverle.
Il peperoncino può essere regolato secondo il gusto, ma non dovrebbe scomparire. La piccantezza fa parte dell’identità del piatto ed è legata anche al racconto sull’origine del suo nome.
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Ma qual è la vera Assassina?
Se hai già visto preparare gli Spaghetti all’Assassina, potresti notare qualcosa di diverso nella nostra ricetta. Non è un errore: abbiamo seguito la preparazione presa come riferimento per il riconoscimento PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) della Puglia.
Probabilmente conosci l’Assassina con gli spaghetti secchi messi subito in padella. Qui, invece, per qualche istante vedranno l’acqua bollente: appena diventano abbastanza flessibili da piegarsi, si scolano e si passa alla padella di ferro con il pomodoro. È così che viene descritta la preparazione nella scheda PAT.
👉 Ma allora da dove arriva l’Assassina cotta interamente in padella? Abbiamo cercato di ricostruirne la storia.